venerdì 12 agosto 2011

Lasciamo parlare i ritratti.

Se i ritratti potessero parlare chissà quante cose racconterebbero!! 
Proviamo ad immaginare un percorso culturale dove le stesse opere raccontano un pò di loro...


La Velata- Raffaello



"Dovete sapere che tutti mi chiamano la "Velata" per via del velo che porto sulla testa che sta a significare che sono sposata. Raffaello  mi ha dipinto durante il suo soggiorno a Roma. 
Per farmi ritrarre mi sono vestita con eleganza. Ho scelto questo vestito di seta lucente con maniche fornite di tagli, dai quali si intravede la fodera gialla sottostante e ricami in oro; la camicia è ricca di increspature. La collana che indosso è di ambra, mentre sul velo è appuntato un gioiello formato da due pietre e una perla a goccia".





Ritratto di Eleonora di Toledo con il figlio Giovanni.



"Mi chiamo Eleonora di Toledo, sono di origine spagnola, mio padre era il viceré di Napoli. Mi sono sposata con Cosimo de Medici Granduca di Toscana. Ho avuto molti figli, ma ai miei tempi purtroppo morivano precocemente per le tante malattie e le poche medicine efficaci per combatterle. Ho abitato nel Palazzo della Signoria ma ad un certo punto io e mio marito decidemmo di lasciare il centro per un posto più tranquillo; la scelta cadde su Palazzo Pitti che a quei tempi non era sfarzoso come lo vedete oggi: mi ci sono voluti molti scudi per abbellirlo."






Raffaello-Ritratto di Agnolo Doni

"Sono Agnolo Doni  vissuto a Firenze a cavallo fra il Quattrocento e il Cinquecento. Ero un ricco produttore e mercante di stoffe. Nella mia vita non mi interessavo solo di affari ma coltivavo interessi diversi come l'amore per l'arte. Il mio ritratto fu eseguito da Raffaello assieme a quello di  mia moglie, Maddalena Sforza."






Raffaello- Ritratto di Maddalena Strozzi



"Sono Maddalena, una donna di aspetto molto florido  e vesto elegantemente.Osservate le pietre che porto al collo: sono di smeraldo, rubino e zaffiro; hanno un valore simbolico e così anche la grossa perla a goccia che significava la virtù della modestia."





Antonio Puccinelli- Ritratto della nobildonna Morrocchi





"Sono una signora della ricca borghesia dell'Ottocento. Sono stata la moglie del proprietario del palazzo fiorentino di via Larga dove ora si trova il Caffè Michelangelo. Questo locale era frequentato da numerosi artisti che discutevano il modo di rinnovare in senso moderno, la pittura che doveva rispecchiare la realtà contemporanea. Furono chiamati Macchiaioli perchè adoperavano liberamente i colori. Anche Puccinelli che ha dipinto il mio ritratto era uno di loro. Sono una donna malinconica e non espansiva. Il mio vestito è molto sobrio e sulle ginocchia c'è poggiata una pelliccia con cui sembro volermi proteggere".





Giovanni Fattori- Ritratto della figliastra




"Mi chiamo Giulia Marinelli e sono la figlia della seconda moglie del pittore Giovanni Fattori che mi ha ritratta. Non sono timida e neanche superba, è la posa rigida che rende il mio viso severo. Mi sono pettinata con cura e indosso un vestito color crema che dona molto alla mia carnagione. Al dito mignolo della mano porto un anello e al polso un bracciale in oro e pietre. Al collo un semplice nastrino di velluto nero. La scelta del ventaglio non è stata casuale: con il suo fiore rosso  s'intona bene con il vestito."






Vittorio Corcos- Ritratto della figlia di Jack la Bolina







"Sono vissuta nell'epoca in cui, dopo le lotte risorgimentali, l'Unità d'Italia era già compiuta. Appartenevo alla classe dell'alta borghesia e per me la vita era piuttosto facile negli agi e nei lussi; ma non per tutti era così: molte famiglie vivevano di stenti. Il mio abito andava molto di moda, porto il busto e raccolgo posteriormente il drappeggio della stoffa dell'abito nel "sellino". Porto l'ombrellino per ripararmi dal sole e mantenere la carnagione bianca, solo le contadine si abbronzavano lavorando nei campi; le signore si dovevano distinguere da loro."
                                                                           




  Citazione:
  
Imparare a vedere, è il tirocinio più lungo in tutte le arti.





8 commenti:

Rosetta ha detto...

Che bello!Questo viaggio nel passato mi è piaciuto!E' stato affascinante!Grazie duchessa!Rosetta

La Duchessa ha detto...

Grazie Rosetta, devo solo imparare a perfezionare questo blog a cui mancano ancora alcune cosine! :)

VITTORIANA ha detto...

si confermo una vera delizia...e pi i periodi sono quelli che mi appassionano di piu'...complimenti..e vai avanti su questa strada ...non mollare !!
Susy

il mondo di Iris ha detto...

Ciao,
La Duchessa, un bellissimo film.
Questo post mi è piaciuto molto,
dietro questi ritratti chissà quanti misteri,
terrò d'occhio il tuo blog.
A presto
Angela

La Duchessa ha detto...

Grazie di cuore...un abbraccio!!!

Anna ha detto...

Grazie per la visita e le belle parole che mi hai lasciato, complimenti anche a te per il bellissimo blog!!! A presto,Anna.

Vele Ivy ha detto...

Che bella idea quella di far parlare i dipinti! Ho imparato un sacco di cose interessanti, in modo divertente! Mi ha particolarmente colpito "Ritratto della nobildonna Morrocchi", quadro che non conoscevo. La figura ritratta sembra misteriosa e quasi restia a farsi conoscere. Ed è vero che pare tenersi la pelliccia addosso come per proteggersi.

La Duchessa ha detto...

Grazie Vele mi fa molto piacere che ti sia piaciuto il mio post. Torna a trovarmi! Un bacio!!